Per chi cambia software di fatturazione o gestionale

Cambiare gestionale:
cosa porti con te, cosa riparte da zero

Cambiare gestionale si fa meglio con un ordine: prima si scarica l'archivio dal vecchio servizio, poi si sceglie dove portarlo. Qui trovi il confronto con alcuni software di fatturazione e un percorso di tre domande che porta alla pagina giusta. Lo storico delle fatture si importa dai file XML; anagrafiche dei pazienti, cartelle cliniche e agenda si ricostruiscono in Pazienza.

Offerta riservata a professionisti e imprese che aprono un account entro il 31/12/2026. Alla scadenza si continua dal Lite a 18 €/anno + IVA.

Trova la pagina giusta in tre domande

Dici cosa usi oggi, che lavoro fai e cosa vuoi portare con te. Alla fine trovi il confronto che ti riguarda e i link per il resto.

Il percorso guidato richiede JavaScript: usa l'elenco di pagine qui sotto.

Da dove arrivi? Le pagine per migrare da un altro software di fatturazione

Cambiare gestionale non vuol dire rifare tutto, ma dipende da quello che usi oggi. Qui sotto trovi una pagina per ogni software o servizio con cui è utile fare il confronto: chi cerca un'alternativa a un programma di fatturazione elettronica, a un gestionale per studi sanitari o a un servizio per forfettari trova prezzi, funzioni e differenze messi in fila. Sono pagine di confronto che dicono anche dove l'altro software è più avanti.

Passare a un nuovo gestionale per uno studio sanitario

Per uno studio sanitario il passaggio riguarda fatture, anagrafiche dei pazienti, cartelle cliniche e agenda. Le fatture si importano, il resto si ricostruisce. La guida per i professionisti sanitari spiega IVA, bollo, Tessera Sanitaria e dati sanitari.

Pazienza per: fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti, logopedisti, osteopati, avvocati, architetti, artigiani, consulenti

Cosa si porta dietro chi cambia gestionale, e cosa no

Lo storico delle fatture sì. Le fatture emesse e ricevute si importano dai file XML FatturaPA, anche in formato P7M o ZIP, da Impostazioni → Importa storico. Le emesse entrano già consegnate e non consumano crediti. Le anagrafiche dei pazienti, le cartelle cliniche e l'agenda no: non c'è un import automatico da altri software, quindi in Pazienza si riparte da zero, tenendo l'esportazione che il vecchio software mette a disposizione.

La conservazione non dipende dal software. Pazienza si appoggia al servizio gratuito di conservazione dell'Agenzia delle Entrate: si aderisce una volta dal portale Fatture e Corrispettivi e, una volta aderito, le fatture restano lì anche se si cambia fornitore. Fanno eccezione le fatture che non passano dallo SdI, come quelle per prestazioni sanitarie a persone fisiche, per le quali conviene sentire il commercialista. La procedura è nella guida su come passare alla conservazione gratuita.

Se un giorno non si rinnova, i dati non spariscono. Alla scadenza della licenza si resta in lettura su fatture, anagrafiche e documenti, e si può esportare l'archivio delle fatture in un pacchetto ZIP da Impostazioni → Esporta fatture.

Domande frequenti

Posso importare le fatture del vecchio software?
Sì, se hai i file XML FatturaPA. Pazienza importa le fatture emesse e ricevute, anche in formato P7M o ZIP, da Impostazioni → Importa storico. Le emesse entrano già consegnate e non consumano crediti. Il PDF è solo una rappresentazione della fattura: se il vecchio servizio permette di scaricare gli XML, conviene scaricare quelli.
Cosa succede al mio storico se cambio gestionale?
Dipende da dove si trova. Nel vecchio servizio resta di solito per la durata del contratto, e un eventuale periodo di sola consultazione dopo la scadenza è indicato nelle condizioni: per questo conviene scaricare gli XML prima. Nella conservazione gratuita dell'Agenzia delle Entrate, se hai aderito, le fatture restano dove sono anche se cambi fornitore. In Pazienza lo storico si importa dai file XML, e alla scadenza della licenza resta consultabile in lettura.
Posso cambiare gestionale a metà anno?
Sì. L'unica attenzione riguarda la numerazione: le fatture devono avere numeri progressivi e senza duplicati nell'anno, quindi a metà anno conviene annotare l'ultimo numero emesso nel vecchio software e far proseguire la sequenza, oppure concordare con il commercialista un criterio diverso. A inizio anno la numerazione riparte di norma da 1 e non c'è nulla da riportare.
Devo disdire prima il vecchio servizio?
Dipende dal contratto. Conviene controllare la data di scadenza, il giorno dell'addebito del rinnovo e l'eventuale preavviso, e decidere con quelle date alla mano. Finché i file non sono scaricati e il nuovo software non funziona, è prudente non avere fretta con il vecchio servizio. In Pazienza non c'è rinnovo automatico.
Cosa succede alle fatture già inviate allo SdI?
Restano quelle: cambiare software non le modifica né le annulla. Rimangono consultabili nel portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate e, se hai aderito, nel servizio di conservazione gratuito. Per le fatture che ricevi dai fornitori, va aggiornato il codice destinatario: se resta quello del vecchio servizio, le fatture continuano ad arrivare lì.
Pazienza funziona per studi con più operatori?
Sì. Lo Standard, a 48 €/anno + IVA, include fino a 3 collaboratori; il Premium, a 98 €/anno + IVA, li include senza limite. Ogni operatore accede con le proprie credenziali. Anagrafiche dei pazienti, cartelle cliniche e agenda non si importano da altri software: lo studio le inserisce in Pazienza ripartendo da zero.

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